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di Alessandro Migliaccio


Inutili le telecamere dei vigili


Articolo del: 15-04-2008


Funzionano ma non servono quasi a nulla. Sono le quasi cento telecamere della videosorveglianza utilizzate dalla Polizia municipale per la viabilità cittadina. Telecamere del Comune di Napoli, la cui manutenzione è affidata alla Napolipark e che ai caschi bianchi non servono più di tanto in quanto non vengono sfruttate per il loro compito originario, ovvero quello di fornire utili registrazioni in caso di incidenti, casi di microcriminalità, presenza di “pirati” della strada ed altro ancora. Insomma, la centrale operativa della Polizia municipale, attraverso le telecamere messe a disposizione del Comune attraverso l'accordo con la Napolipark (che le ha sistemate tutte), può soltanto osservare in diretta ciò che avviene nelle strade della città sorvegliate. Quindi, può solo decidere in che modo fronteggiare il traffico ed inviare pattuglie sui luoghi in cui la circolazione delle auto è maggiormente rallentata (vedi il filmato girato da "Le Iene" ).Se, invece, i vigili urbani in potessero anche registrare ciò che vedono, allora potrebbero sfruttare molto meglio e per diverse finalità gli impianti di videosorveglianza.
AD ESEMPIO, potrebbero ricostruire gli incidenti che si verificano in città, compito che viene affidato ai vigili urbani del servizio antinfortunistica, i quali adesso possono solo prendere i rilievi sul posto. Beneficiare delle registrazioni, inoltre, potrebbe essere utile per acciuffare i “pirati” della strada, coloro che non si fermano dopo aver provocato uno scontro o dopo aver investito un pedone. Contro questi incivili, che commettono anche il reato di non aver prestato soccorso, i vigili urbani potrebbero opporre un'azione di contrasto grazie alla visione dei filmati registrati dalle telecamere. Stesso discorso vale per casi di microcrimi-nalità, di cui pure si occupa la Polizia municipale, oltre al fatto che con le registrazioni a disposizione, si potrebbero anche iniziare a sanzionare coloro che passano con il rosso o che invadono le corsie preferenziali.
Un servizio, quest'ultimo, che è previsto in un accordo che Comune e Napolipark stanno per stringere e che prevede l'installazione di nuovi impianti in grado di fotografare gli automobilisti che non rispettano il codice della strada. Le telecamere già installate, invece, sono a disposizione dei vigili urbani per motivi di viabilità e sicurezza ma è chiaro che se non registrano nulla, allora, la loro funzionalità diventa molto limitata. Nella centrale operativa del Comando di Polizia municipale, infatti, i caschi bianchi possono solo “dare un'occhiata” alle strade in cui sono state installate le telecamere, allo scopo di controllare la viabilità e prendere le necessarie contromisure in caso di ingorghi. Non a caso, polizia e carabinieri, che sfruttano le telecamere in dotazione alla Prefettura di Napoli, seppur con notevoli problemi tecnici, hanno la possibilità di visionare i filmati registrati dagli occhi elettronici, alcuni dei quali, però, sono fuori uso oppure addirittura coperti con nastro adesivo bianco. Tornando ai vigili urbani, sui motivi dell'assenza di registrazione delle immagini carpite dalle telecamere, né la Napolipark nè il Comando di Polizia municipale sanno fornire una spiegazione. C'è chi parla di assenza di fondi per reperire altri agenti cui affidare il compito di “sbobinare” e visionare i filmati, chi invece parla di assenza di autorizzazioni e mancato coordinamento con le altre forze dell'ordine.
Sta di fatto, però, che le registrazioni sarebbero molto utili ai vigili urbani.  Alessandro Migliaccio 
 



Inchiesta sul rinnovo degli abbonamenti Unicocampania


Articolo del: 23-02-2008


Il Giudice dell'udienza preliminare ha stabilito la non sussistenza del reato di diffamazione a mezzo stampa per il sottoscritto ai danni di Antonietta Sannino, direttore del Consorzio Unicocampania. Due anni fa avevo denunciato l'indebita appropriazione di 2 euro da parte del Consorzio Unico Campania (vedi articolo) dalle tasche degli utenti del trasporto pubblico che rinnovano l'abbonamento annuale, attraverso l'acquisto obbligato ed ingiustificato di un "Abbonamento sostitutivo", valido per giorni che l'utente ha già pagato con la vecchia tessera. 
Il Gup ha dichiarato il "non luogo a procedere" dal momento che "il fatto non sussiste reato" ed il pm incaricato di vagliare il caso ha esortato Unicocampania "a non violare la libertà di stampa dei giornalisti che fanno inchiesta a tutela dei cittadini e, nel caso specifico, degli utenti del trasporto pubblico campano". PS. L'unica cosa che mi amareggia è che il giornale per cui lavoravo all'epoca della denuncia (Napolipiù) mi ha negato l'assistenza legale ed ora, pur avendo scritto articoli d'informazione utili per la collettività e senza offendere nessuno, devo pagare l'avvocato..... a spese mie! Alessandro Migliaccio



Affitti "d'oro" per Consiglio regionale e uffici inutilizzati


Articolo del: 21-02-2008


Una necessità fittizia di altri spazi per i gruppi regionali; una società ad hoc costituita una settimana prima di firmare il contratto; affitti e appalto di global service 'pilotatì da un consigliere regionale e un alto dirigente del Consiglio regionale. E’ questo lo scenario dell’inchiesta della Procura di Napoli affidata al pm Filippo Beatrice che ha portato agli arresti domiciliari per corruzione il consigliere regionale e segretario dell’ufficio di presidenza Roberto Conte, un passato nei Verdi, poi transitato nelle fila della Margherita e da qui al Pd tra i "rutelliani" coraggiosì; gli imprenditori Antonio e Carmelo Buglione, titolari anche della ditta che ha in appalto i servizi di vigilanza per la sede del Consiglio; Lucio Multari, ex potente dirigente del settore Amministrazione, Contabilità e Gestione del personale del Consiglio licenziato nel 2006 per "giusta causa", che in questa vicenda ha avuto un’auto di grossa cilindrata; Giuseppe Ranieri, commercialista del napoletano nominato amministratore della csocietà costituita da Conte e dai Buglione, l’Europea Immobiliare srl; Emanuele Cameli, medico tarantino diventato però componente dello staff di Conte in Consiglio. Conte, allora questore alle Finanze nel Consiglio, raccontano i magistrati napoletani, dopo essere riuscito nel 2005 con una sua relazione a sancire la necessità di nuovi spazi per gli uffici consiliari, costituisce con i fratelli Buglione una società immobiliare, la Europa srl. La sua quota è del 30% e gli fa da prestanome una casalinga nullatenente, seguita poi al medico e infine alla moglie di questi. La srl nasce una settimana prima delle procedure di valutazione delle offerte di affitto uffici, e Mutari, il funzionario che avrebbe dovuto valutarle, compie anche sopralluoghi alle strutture nella disponibilità dell’immobiliare, i piani III, IV, VI e VII di un palazzo all’isola G/% del Centro direzionale. (AGI) Lil (Segue) 201359 FEB 08 (AGI) - Napoli, 20 feb. - Il V piano non è disponibile, e quindi vi si aggiungono uffici in via Santa Maria del pianto. La bozza di contratto viene anche preparata dal duo Conte-Mutari, che, oltre ad un canone annuo di 421.522 euro, vi inseriscono una clausola sugli oneri accessori che impone al Consiglio, senza gara, i servizi (e cioè pulizia, vigilanza, portierato etc.) in global service del Consorzio Cesa che fa capo ai Buglione "per un importo pari al triplo del fitto annuale", precisa Beatrice. L’indagine, complessa e basata sia su documenti che su tecniche tradizionali, ha preso il via da alcuni articoli apparsi su organi di stampa locali nel 2006 e ha mostrato che le nuove locazioni del Consiglio regionale campano, per quanto attive dal 2005, erano inutilizzate. Determinanti, precisa il pm, sono stati anche gli interrogatori "sofferti" di funzionari e dipendenti del Consiglio che hanno mostrato la partecipazione attiva del politico alle irregolarità. "La mazzetta negli anni duemila - dice Beatrice - è un sistema più sofisticato che prende la forma di partecipazione occulte a società, non è più una valigetta piena di soldi". Durante la notifica dei provvedimenti cautelari, la Guardia di Finanza ha effettuato 21 perquisizioni.



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