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di Alessandro Migliaccio


Schiaffo, Travaglio viva i bravi cronisti


Articolo del: 14-02-2009


Con un pizzico di sarcasmo Marco Travaglio commenta il caso Sementa.   {youtube}ZGGqyl9wf0Y{/youtube}  

Leggi l'articolo pubblicato sul quotidiano "Il Napoli" il' 10 Febbraio 2009 (clicca sull'anteprima per visualizzare l'articolo) Scrica PDF
   



DIVIETO DI ACCESSO A PALAZZO SAN GIACOMO E DI FARE INTERVISTE


Articolo del: 20-01-2009


FEDERAZIONE NAZIONALE DELLA STAMPA ITALIANAUnione Nazionale Cronisti ItalianiRoma 19/01/2009  Comune di Napoli: prove di censura contro i cronisti Il sindaco Iervolino prosegue nell’azione che tende a  negare la libertà di stampaDivieto di accesso a Palazzo San Giacomo, casa della città, per i cronisti. Divieto di parlare senza avere avuto il permesso del dipartimento comunicazione per gli assessori. Difficoltà e impedimenti logistici perfino durante le sedute del consiglio comunale. Il sindaco di Napoli Rosa Iervolino Russo, dimostra di essere intenzionata a proseguire la sua azione che punta a un chiaro tentativo di mettere il bavaglio alla stampa in un momento delicato per la città.
La protesta di questa mattina dei cronisti che seguono le vicende politiche del Comune di Napoli – si legge in una nota congiunta del presidente dell’Unione Nazionale Cronisti Italiani, Guido Columba, e della Campania, Renato Rocco – è un’ulteriore dimostrazione del difficile clima che aleggia in città verso i giornalisti.
Dietro la necessità di trovare un’unica linea comportamentale e di informazione da parte del Comune – continua la nota -  c’è un forte tentativo di censura verso la stampa, nell’intento di portare avanti una strategia di disinformazione diretta ai cittadini. Chi proclama trasparenza si contraddice nel momento in cui assume atteggiamenti di vera censura.   
Se si ricorda che all’inizio di  dicembre il redattore de Il Napoli Alessandro  Migliaccio è stato preso a schiaffi dal Comandante dei vigili Luigi Sementa e che pochi giorni dopo, in occasione del suicidio dell’assessore Giorgio Nugnes, la stessa Iervolino si e’ avventurata a parlare di “sciacallaggio giornalistico”, si ha una indicazione del modo con cui l’attuale occupante pro tempore di Palazzo San Giacomo intende rapportarsi con la libertà di informazione.
Ma se gli assessori possono accettare di farsi imbavagliare, per i cronisti ciò è impossibile e, quindi, continueranno a informare i napoletani di ciò che avviene nel Palazzo, delle idee, delle proposte e dei fatti, come anche del gossip politico.



COMUNI: NAPOLI; ODG, ANIMOSITA' IERVOLINO CONTRO GIORNALISTI


Articolo del: 08-01-2009


ROMA, 8 GEN - ''Abbiamo sperato che il silenzio del sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, sull'aggressione del comandante dei vigili urbani, Luigi Sementa, al giornalista Alessandro Migliaccio fosse legato ai molti problemi giudiziari e politici della giunta da lei presieduta. Emerge, inconfutabilmente, che c'è dell’altro: una animosità contro i giornalisti responsabili di aver rivelato alcune cose gravi risultate dalle inchieste della magistratura". A sostenerlo è il segretario dell’Ordine nazionale dei giornalisti Enzo Iacopino, in merito alle ultime dichiarazioni del sindaco di Napoli. "Il sindaco continua a non assumere provvedimenti dal 5 dicembre. Il comandante Sementa resta al suo posto, convinto che i giornalisti possano essere presi impunemente a schiaffi. L'esempio che si trasmette alla cittadinanza - continua Iacopino - è che la violenza, se si è potenti, non viene sanzionata. Si continua a fare circolare la menzogna che Alessandro Migliaccio avrebbe pubblicato l’indirizzo dell’abitazione del comandante Sementa. E i giornalisti? Secondo il sindaco dovrebbero restare confinati in spazi ristretti, tenuti sotto osservazione da parte dei vigili urbani che si spera non seguano l’esempio del loro comandante, messi nell’impossibilità, di fatto, di accedere alle fonti. E dovrebbero occuparsi di Sofia Loren. Lo faranno, ma continueranno a prestare attenzione a quel che avviene in città con la curiosità di sapere, anche, che cose c'è nelle registrazioni disposte da Iervolino all’insaputa dei suoi interlocutori politici. E continueranno a chiedere - conclude - perchè un pubblico ufficiale possa prendere a schiaffi un cittadino senza subire conseguenze di sorta".



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