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di Alessandro Migliaccio


Iacopino sul caso Migliaccio


Articolo del: 20-07-2009


Contro il disegno di legge Alfano sulle intercettazioni, i giornalisti potrebbero far ricorso alla Corte Europea dei diritti dell’uomo. È quanto emerso durante un confronto tra giuristi e giornalisti che si è svolto nell’università "Federico II". Nel corso del dibattito, è stata presa in considerazione la vicenda del giornalista Alessandro Migliaccio che ha subito intimidazioni per le sue inchieste. Il segretario nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, Enzo Iacopino, ha ricordato che aspetta di «sapere dal sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino e dall’assessore Luigi Scotti quale decisione è stata presa sul comandante dei vigili urbani, Luigi Sementa che a dicembre ha preso a schiaffi il cronista Alessandro Migliaccio. Mi fu promesso un intervento ma non c'è stato».



Alessandro Migliaccio... La sua vicenda..


Articolo del: 09-07-2009


Striscia La Notizia: il programma più visto in tv Si è appena concluso anche il programma più seguito dagli Italiani nell’access prime time. Stiamo parlando di “Striscia La Notizia” che in questi ultimi mesi ha visto la conduzione di Ficarra e Picone, reduci da “La Matassa”, un film ambientato in Sicilia che ha sbancato al botteghino. Una coppia di conduttori azzeccata, affiancata da due bellissime veline: una mora e una bionda. Al timone di “Striscia”, però, non possiamo dimenticare il mitico “Gabibbo” e l’autore del programma Antonio Ricci. “Striscia” conferma la sua leadership con il 30% di share e 8 milioni di telespettatori, risultati da brivido. “Striscia” tra l’altro è anche un programma d’ informazione, a sostegno della gente. Per questo vi proponiamo un’intervista, realizzata da Fabio Giuffrida, ad Alessandro Migliaccio, giornalista vittima di un’aggressione, che è finito anche su “Striscia La Notizia”.
 
Intervista ad Alessandro Migliaccio
 

Alessandro Migliaccio, giornalista, aggredito dal capo dei vigili urbani rivela: “Bisogna essere tutori della verità e i napoletani onesti sono la maggior parte” - poi conclude citando Gandhi – “Ognuno di noi deve fare qualcosa se vogliamo avere un mondo migliore”Alessandro, la vicenda che l’ha coinvolta a Napoli è finita addirittura su “Striscia La Notizia”. Ci racconti cosa è successo…Sono stato convocato dal Comando della Polizia municipale di Napoli il giorno stesso in cui è stato pubblicato il mio articolo intitolato "Gran bazar d'illegalità nel rione del comandante". Un pezzo in cui rilevavo una palese contraddizione: il capo dei vigili usa il pugno di ferro in tutta Napoli ma - proprio nella zona in cui abita - non si accorge di abusi, illegalità, mancato rispetto del codice stradale. Pensavo che il comandante della municipale volesse un chiarimento in merito all'articolo; invece, quando sono salito al Comando sono stato schiaffeggiato e poi tenuto sequestrato nel comando.
Al Sud fare il giornalista è difficile e, se vuoi farlo, devi tacere su determinate notizie. Sei d’accordo o esiste un’ancora di salvezza per l’informazione al Sud?
Io faccio il giornalista da dieci anni nonostante ne abbia solo 28. Ho iniziato presto per passione, quando i miei amici andavano a ballare, io lavoravo di notte in redazione e così pure quando loro viaggiavano, io non facevo ferie. Sono giornalista per "missione", chi ha la fortuna e la caparbietà per accedere a questa professione non può sprecare tutto scrivendo solo "veline". Bisogna aprire gli occhi ai cittadini ed essere sempre tutori della verità. Per rispondere alla domanda: ci sono quelli che non hanno passione per questo mestiere e magari sono stati pure raccomandati, per cui hanno le mani legate. Ma chi, come me e tanti altri colleghi, non è stato mai aiutato da nessuno ed ha fatto la gavetta, poi quando riesce a lavorare, diventa una "scheggia impazzita", uno fuori dal coro. E capisco che questo possa dare fastidio a chi, invece, cerca di mantenere gli equilibri con i "potenti”.E’ stato schiaffeggiato da un vigile urbano perché non ha gradito il suo articolo. Crede ancora nelle Forze dell’ordine o ha perso la fiducia in loro?Io ringrazio uno per uno gli appartenenti alle Forze dell'ordine per quello che fanno e per come rischiano sulla loro pelle tutti i giorni, pur guadagnando poco. Il fatto che un vigile si sia comportato in maniera incivile, violando la legge ed aggredendomi, non mi fa di certo cambiare idea sulle Forze dell'ordine.Lei è stato schiaffeggiato due volte perché nessuno in un primo momento ha voluto dar ascolto alla sua voce. Cosa non funziona nel mondo dell’informazione?Da quello che ho capito, i giornali napoletani hanno troppi "equilibri" da mantenere per poter essere obiettivi nel racconto di certe notizie. Basti pensare che i due colleghi presenti al momento dell'aggressione non hanno scritto nemmeno una parola sull'accaduto. Facciamo prima a vedere cosa funziona...Dal suo sito capiamo che una delle sue passioni è quella di fare “inchieste”. Ha mai ricevuto intimidazioni in questi anni di carriera giornalistica?Mi sono trovato spesso in situazioni spiacevoli, ma minacce mai. Una volta, a Casal di Principe, fui inseguito in auto da alcuni del posto che mi "scortarono" fino a Napoli per assicurarsi che ero andato via.Per tutti coloro che ci scrivono e vogliono diventare giornalisti come lei, che consigli vorrebbe dare? Qual è stata la sua gavetta?Io ho iniziato a seguire le partite dei campionati dilettantistici di calcio, pur di iniziare. Solo dopo anni di lavoro, e dopo aver fatto anche il grafico pubblicitario pur di stare in una redazione, mi hanno infine permesso di scrivere di cronaca. Ho lavorato per l'agenzia Mediapress2001, per il Roma, per Napolipiù. Ora sono a Il Napoli-E Polis e collaboro con Le Iene.Come si vive a Napoli?A Napoli molti preferiscono "arrangiarsi" piuttosto che lavorare. Chi vuole davvero lavorare, un posto lo trova. Il problema di Napoli è culturale: le nuove generazioni dovrebbero essere educate in famiglia al rispetto della legalità, cosa che evidentemente avviene solo in alcuni quartieri. Detto questo, i napoletani onesti sono la maggior parte.Grazie di aver accettato la nostra intervista. Saluti i nostri lettori…Ricordate che, come diceva Gandhi, ognuno di noi deve fare qualcosa se vogliamo avere un mondo migliore. Un saluto caloroso, visitate il mio sito www.teledenuncio.it  che è uno strumento attivo per denunciare ingiustizie e prepotenze.Vuoi commentare? Scrivici a lapostadegliartisti@yahoo.it Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo   con oggetto “Alessandro Migliaccio”
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E’ assolutamente vietato copiare l’intervista esclusiva ad “Alessandro Migliaccio” poiché è stata realizzata in esclusiva nazionale solo per il portale“Lavorare Nello Spettacolo”.
L’intervista è stata curata da Fabio Giuffrida. Progetto: “L’Estate di Lavorare Nello Spettacolo”



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Articolo del: 11-06-2009


INTERCETTAZIONI, I GIORNALISTI E LA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO IACOPINO PARLA DI NUOVO DEL "CASO MIGLIACCIO" Clicca e leggi l'articolo
 Cordiali Saluti.Staff Teledenuncio.it



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